Legge Regionale n. Modifiche della legge regionale 9 ottobren. Modifiche ed integrazioni della legge regionale 12 luglion. Regolamentazione dell'esercizio dell'attivita' libero-professionale dei medici veterinari dipendenti dal Servizio sanitario nazionale SSN. Modificazioni alla legge regionale 13 aprilen. Disciplina speciale e transitoria delle attivita' di formazione e orientamento professionale in campo sanitario.

Modifica alla legge regionale 6 agoston. Rendiconto dei Parchi naturali e dell'Ente regionale per il diritto allo studio universitario. Proroga dei termini di cui agli articoli 8 e 9 della legge regionale 3 luglion. Autorizzazione all'esercizio provvisorio del bilancio per l'anno finanziario per gli Enti dipendenti dalla Regione. Delimitazione degli ambiti territoriali ottimali per l'organizzazione del servizio idrico integrato e disciplina delle forme e dei modi di cooperazione tra gli Enti locali ai sensi della legge 5 gennaion.

Indirizzo e coordinamento dei soggetti istituzionali in materia di risorse idriche. Modifica dell'allegato A alla legge regionale 24 gennaion. Provvedimento generale di finanziamento per l'anno degli interventi previsti da leggi regionali nonche' disposizioni finanziarie per l'anno Prima integrazione alla legge regionale 20 gennaion. Modifica della legge regionale 3 luglion. Partecipazione della Regione Piemonte alla costituzione di una Fondazione avente finalita' di promozione internazionale di Torino e del Piemonte.

Modifiche alla legge regionale 14 giugnon. Modifiche alla legge regionale 23 luglion. Interventi per lo sviluppo dei sistemi locali di imprese nei distretti industriali del Piemonte. Interventi della Regione a seguito dell'incendio alla Cappella della Sindone, al Duomo di Torino e all'ala ovest del Palazzo Reale dell'11 aprile Primo adeguamento al decreto legislativo 5 febbraion.

Modifica alla legge regionale 23 febbraion. Integrazione al comma 3 dell'articolo 2 della legge regionale 10 novembren. Seconda integrazione alla legge regionale 20 gennaion. Seconda integrazione alla legge regionale 19 novembren. Provvedimenti relativi agli eventi alluvionali anni e Autorizzazione prestazioni straordinarie Determinazione dei compensi spettanti ai componenti della Commissione di cui alla legge regionale 20 dicembren. Sospensione dell'obbligo di redigere il programma pluriennale di attuazione.

Modifiche alla legge regionale 13 aprilen. Modifiche alle leggi regionali 30 dicembren. Disposizioni per l'uso e l'esposizione della bandiera della Regione Piemonte. Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 10 Aprilen. Sottoscrizione quote di partecipazione al Consorzio 'Agenzia Regionale per la promozione turistica del Piemonte '. Modificazioni alla legge regionale 7 marzon. Modifica degli articoli 17, 40 e 77 della legge regionale 5 dicembren.

Modificazioni alla legge regionale 23 marzon. Promozione della rete di strutture socio-assistenziali destinate a persone disabili. Sostituzione dell'articolo 25 bis della legge regionale 25 febbraion.Sommario :. Il Consiglio regionale ha approvato. Home Leggi Regionali Legge regionale n.

La presente legge disciplina le nomine, le proposte di nomina, le designazioni e le relative conferme attribuite alla competenza della Regione da leggi o Regolamenti statali o regionali, convenzioni o Statuti per incarichi di qualsiasi tipo, ad esclusione di quelli disciplinati dalla legge regionale 25 gennaion.

Le nomine dei componenti gli organi di controllo di cui all' articolo della Costituzionedei componenti degli organi collegiali di amministrazione, dei sindaci o revisori dei conti di Enti od Istituti di diritto pubblico o privato, Aziende, Consorzi e Comitati spettanti alla Regione, sono attribuite alla competenza del Consiglio Regionale, fatto salvo quanto disposto dall' articolo 13 della legge regionale 24 gennaion.

Le nomine attribuite alla Giunta Regionale o al suo Presidente sono effettuate sulla base di criteri di carattere generale assunti dalla Giunta Regionale sentita la Commissione consultiva per le nomine, ai sensi dell' articolo 24 dello Statuto nel rispetto della rappresentanza delle minoranze ai sensi dell'articolo 72, commi 3 e 6, dello Statuto.

Le nomine che in base alle leggi vigenti sono da effettuarsi previa proposta, designazione, indicazione o altra forma di presentazione della candidatura da parte di Associazioni, Enti ed Istituti di qualsiasi tipo, sono di competenza del Presidente della Giunta Regionale che vi provvede con proprio decreto. Qualora le Associazioni, Enti, Istituti di cui all'articolo 4, o comunque richiamati ai fini dell'esercizio del potere di nomina da parte di organi della Regione, non siano nominativamente previsti dalle leggi, ma siano da queste indicati solo i criteri per la loro individuazione e il loro numero, il Consiglio Regionale, su proposta della Commissione consiliare competente per materia, sentito l'Assessore competente, procede alla loro individuazione.

Per le nomine di competenza del Consiglio Regionale, spetta alla Commissione consultiva per le nomine il compito di verificare la rispondenza dei requisiti personali dei candidati rispetto a quanto previsto dalla normativa di riferimento. La mancata presentazione del candidato all'audizione produce di diritto la decadenza della candidatura, salvi gravi e comprovati motivi di giustificazione.

Il parere della Commissione consultiva per le nomine fa specifico riferimento ai requisiti richiesti ai candidati per la nomina da effettuarsi. L'Ufficio di Presidenza dispone anche la pubblicazione delle nomine, designazioni, proposte di nomina e conferma degli organi in scadenza al termine della legislatura. La Giunta Regionale provvede direttamente, per le nomine di propria competenza, alle relative pubblicazioni. Le candidature devono pervenire od essere spedite, a mezzo posta, od essere inviate per via telematica, all'Organo competente entro il termine di trenta giorni prima della data in cui deve essere effettuata la nomina.

La Commissione esprime il proprio parere entro quindici giorni dalla ricezione degli schemi di provvedimento o delle proposte. I Consiglieri esprimono il proprio voto solo all'interno delle candidature licenziate dalla Commissione consultiva per le nomine con parere favorevole.

Entro dieci giorni dal termine di cui al comma 1, la Commissione consultiva per le nomine esprime il parere previsto dall'articolo 9, comma 4.

La Giunta regionale provvede direttamente, per le nomine di propria competenza, a seguire le stesse procedure di cui ai commi 1 e 2. Il curriculum vitae e gli altri documenti richiesti devono recare in calce la firma autenticata del candidato.

A coloro che nei due anni precedenti hanno ricoperto la carica di Presidente del Consiglio dei ministri, ministro, vice ministro, sottosegretario di Stato, parlamentare, commissario straordinario del Governo di cui all' articolo 11 della legge 23 agoston.

In caso di grave inosservanza degli obblighi di cui al comma 1 o di grave inadempimento dei doveri che sono propri dell'incarico ricevuto, gli organi regionali che hanno provveduto alla nomina o alla designazione possono assumere i provvedimenti per la revoca, sentita, per le nomine di competenza del Consiglio Regionale, la Commissione consultiva per le nomine.

legge regionale 16 gennaio 1995, n. 7 (abrogata)

Ai sensi di quanto disposto dall' articolo 12, comma 3, dello Statuto della Regionegli amministratori di nomina regionale sono tenuti a corrispondere alle richieste di informazione avanzate dai Consiglieri regionali e dalla Giunta Regionale, per il tramite dell'organo che li ha nominati. Gli organi di amministrazione attiva, consultiva e di controllo scaduti devono essere rinnovati, obbligatoriamente entro quarantacinque giorni dalla scadenza del termine di durata per ciascuno di essi previsto dalla legge, con l'eccezione di cui all'articolo I nominati hanno l'obbligo di presentare i documenti di cui all'articolo 11 entro dieci giorni dalla comunicazione della intervenuta nomina.

Decorso il termine massimo di proroga senza che si sia provveduto alla loro rinnovazione, gli organi amministrativi decadono. In tale caso il termine di quarantacinque giorni decorre dalla data di pubblicazione sul Bollettino Ufficiale dei dati previsti dall'articolo 8, comma 1.

Per quanto riguarda gli organi che hanno come scadenza il termine della legislatura, le candidature dovranno pervenire entro trenta giorni dalla prima seduta del rinnovato Consiglio, e gli organi competenti dovranno provvedere alle nomine entro novanta giorni a partire dalla stessa data.

In deroga a quanto previsto dall'articolo 18, comma 1, gli organi scaduti di cui si deve provvedere alla rinnovazione, rimangono in carica ed esercitano i relativi poteri sino alla scadenza del termine previsto dal comma 1. Gli stessi termini si applicano ai casi di nomine di competenza del Consiglio che vengano comunque a scadere dopo lo scioglimento dello stesso.Seconda legge di semplificazione Regolamento recante criteri e metodi per il rispetto del principio dell'invarianza idraulica ed idrologica.

Recupero dei vani e locali seminterrati esistenti. Legge di semplificazione - Ambiti economico, sociale e territoriale. Disposizioni in materia di opere o di costruzioni e relativa vigilanza in zone sismiche.

Modifiche alla legge regionale 11 marzon. Disposizioni per la riduzione del consumo di suolo e per la riqualificazione del suolo degradato. Disposizioni transitorie per la pianificazione comunale. Modifiche alla legge reg. Misure per la crescita, lo sviluppo e l'occupazione. Norme per la valorizzazione del patrimonio edilizio esistente e altre disposizioni in materia urbanistico - edilizia. Riordino normativo in materia di procedimento amministrativo, diritto di accesso Attuazione della l.

Modifiche alla l. Interventi di manutenzione e di razionalizzazione del corpus normativo. Regolamento di polizia idraulica ex art. Modifiche alla legge regionale 5 dicembren. Regione Lombardia. Circolari reg. Legge reg. Testo unico delle leggi regionali in materia di commercio e fiere.Legge regionale 18 gennaion. Testo coordinato. Le quote capitarie di finanziamento sono determinate sulla base di parametri definiti con riferimento ai seguenti elementi: a popolazione residente per tipologia e consistenza; b consistenza e stato di conservazione delle strutture immobiliari, degli impianti tecnologici e delle dotazioni strumentali.

Finanziamento delle Aziende Ospedaliere 1. Il finanziamento delle Aziende ospedaliere AO avviene sulla base di quanto indicato dall'articolo 4 del decreto. La Giunta regionale, nei termini indicati dall'articolo 4 del decretoattribuisce una quota del Fondo sanitario destinata alla copertura parziale delle spese necessarie per la gestione. Le disposizioni contenute ai commi 1, 2 e 3 sono estese, in quanto applicabili, anche agli istituti ed enti che esercitano l'assistenza ospedaliera, che le leggi regionali e nazionali individuano come facenti parte della rete pubblica regionale.

Finanziamento di progetti obiettivo e di interventi particolari 1.

legge regionale 16 gennaio 1995, n. 7 (abrogata)

Al finanziamento di progetti obiettivo e di interventi particolari previsti dal Piano sanitario nazionale PSN e regionale PSR o da programmi regionali, si provvede sulla base dei criteri indicati in tali piani e programmi ovvero in carenza, sulla base di criteri specifici proposti dalla Giunta ed approvati dal Consiglio regionale. Accantonamento di quote del Fondo sanitario 1. Finanziamento dei servizi socio assistenziali delegati dagli Enti locali 1. Gli oneri per la realizzazione dei servizi socio assistenziali delegati dagli Enti locali sono a totale carico degli Enti deleganti.

Consiglio Regionale

Le tariffe delle prestazioni erogate dalle Aziende sanitarie e dalle istituzioni sanitarie pubbliche e private ono definite annualmente dalla Giunta regionale, in sede di riparto del Fondo sanitario. Criteri di finanziamento 1. Le Aziende e gli Enti di cui al comma 1 richiedono all'assessorato regionale competente l'ammissione al finanziamento, nei termini del programma regionale di cui al comma 2, allegando il progetto preliminare, ai sensi dell'articolo 16, comma 3, l.

I finanziamenti sono assegnati dalla Giunta regionale, con l'indicazione dell'ammontare complessivo dei medesimi per ciascun intervento e i termini inderogabili di presentazione del progetto definitivo. Le Aziende e gli Enti di cui al comma 1 erogano i pagamenti ai creditori secondo le disposizioni di legge vigenti.

Spetta ai Servizi difesa opere pubbliche, competenti per territorio, la sorveglianza sull'andamento dei lavori di cui al presente articolo. Classificazione dei beni 1.

legge regionale 16 gennaio 1995, n. 7 (abrogata)

I beni appartenenti alle USL ed alle AO sono classificati in beni patrimoniali indisponibili e beni patrimoniali disponibili. Sono beni patrimoniali disponibili i beni destinati a produrre un reddito costituito da frutti naturali o civili e comunque tutti i beni non compresi tra quelli indicati al comma 2. Il regime patrimoniale di cui ai commi 2 e 3 si applica anche ai diritti reali su beni appartenenti ad altri soggetti quando tali diritti sono costituiti in favore dei beni delle USL e delle altre aziende.

I direttori generali provvedono alla classificazione dei beni in relazione all'effettiva destinazione degli stessi. Inventario 1.

Legge regionale 16 gennaio 1995, n.2

L'inventario deve essere redatto ogni anno e si chiude con il bilancio consuntivo dell'esercizio. Le tipologie dei beni descritti negli inventari devono corrispondere a quelle indicate nello stato patrimoniale adottato sulla base dello schema interministeriale di cui all'articolo 5, comma 5, del decreto. Qualora non sussistano particolari motivazioni che determinino una diversa utilizzazione, i beni dichiarati fuori uso sono prioritariamente ceduti ad altre strutture sanitarie pubbliche o in subordine, per iniziative internazionali di carattere umanitario o di cooperazione allo sviluppo, all'UNICEF, CARITAS, Croce rossa internazionale CRIsezioni territoriali e alle organizzazioni non governative riconosciute ai sensi degli articoli nn.

Consegnatari dei beni 1. I direttori generali delle USL e delle AO individuano i dipendenti, cui debbono essere dati in consegna i beni di cui all'articolo 8, comma 2. Tali dipendenti hanno l'obbligo di vigilanza sui beni avuti in consegna e provvedono alla tenuta dei relativi registri. Valutazione dei beni 1. Destinazione d'uso dei beni indisponibili 1. I beni appartenenti al patrimonio indisponibile possono essere destinati: a all'uso diretto da parte delle aziende proprietarie; b ad un uso particolare compatibilmente con la natura del bene e nel rispetto della destinazione sanitaria.

Destinazione d'uso dei beni disponibili 1. I beni appartenenti al patrimonio disponibile sono destinati all'uso loro assegnato dal direttore generale. Cancellazione di beni dal patrimonio indisponibile 1. Per i fini di cui al comma 1, il direttore generale trasmette alla Giunta regionale apposita richiesta di autorizzazione con adeguate indicazioni in merito: a ai motivi per i quali si intende procedere alla cancellazione; b ai fini perseguiti con la cancellazione stessa, alienazione del bene od uso diverso da quello stabilito ai sensi dell'articolo Capo I.

Le USL e le AO provvedono alla fornitura di beni e servizi mediante contratti aventi per oggetto l'acquisto, la locazione finanziaria, la locazione, l'acquisto a riscatto con o senza opzioni per l'acquisto.Capo IV - Semplificazione delle procedure Art.

legge regionale 16 gennaio 1995, n. 7 (abrogata)

Il governo del territorio privilegia una organizzazione degli spazi che salvaguarda il diritto alla autodeterminazione delle scelte di vita e di lavoro 3. Sono risorse naturali del territorio l'aria, l'acqua, il suolo, gli ecosistemi della fauna e della flora. Per garantire la tutela di tali risorse, la Regione, le Province, i Comuni singoli o associati, nel quadro dei principi della legge 8 giugnon. Gli enti di cui al terzo comma partecipano alla definizione dei piani e programmi di competenza statale curandone la coerenza con il sistema degli atti di governo del territorio regionale.

Ai fini delle intese di cui all'art. Le Province assicurano comunque, se richieste, la necessaria assistenza tecnica ai Comuni del rispettivo territorio. La Regione promuove e agevola le forme di assistenza tecnica di cui al terzo comma. La Regione, le Province e i Comuni singoli o associati partecipano alla formazione e gestione del sistema informativo territoriale S. Sono compiti del S. Alla costituzione e alla disciplina del S. Gli atti di programmazione e di pianificazione territoriale si conformano ai principi generali di cui ai seguenti commi.

Le azioni di trasformazione del territorio sono soggette a procedure preventive di valutazione degli effetti ambientali previste dalla legge.

Le azioni di trasformazione del territorio devono essere valutate e analizzate in base a un bilancio complessivo degli effetti su tutte le risorse essenziali del territorio.

Nuovi impegni del suolo a fini insediativi e infrastrutturali sono di norma consentiti quando non sussistono alternative di riuso e riorganizzazione degli insediamenti e infrastrutture esistenti. Devono comunque concorrere alla riqualificazione dei sistemi insediativi e degli assetti territoriali nel loro insieme ed alla prevenzione e recupero del degrado ambientale.

I nuovi insediamenti e gli interventi di sostituzione dei tessuti insediativi sono consentiti se esistano o siano contestualmente realizzate le infrastrutture che consentono la tutela delle risorse essenziali del territorio.

Tutti i livelli di piano previsti dalla presente legge inquadrano prioritariamente invarianti strutturali del territorio da sottoporre a tutela, al fine di garantire lo sviluppo sostenibile nei termini e nei modi descritti dall'art.

Il piano di indirizzo territoriale P. La Giunta regionale, ai fini della formazione del P. Ogni Provincia, per un esame congiunto del documento, convoca una conferenza di programmazione, ai sensi dell'art.

Entro giorni dalla trasmissione di cui al primo comma, il Consiglio regionale, d'intesa con la Giunta, convoca una conferenza di programmazione conclusiva, con la partecipazione delle Province. Le Province espongono in tale occasione le loro osservazioni e proposte e riferiscono in merito a quelle formulate dagli enti locali partecipanti alle precedenti conferenze.

La deliberazione motiva espressamente circa le decisioni assunte in merito alle osservazioni e proposte verbalizzate ai sensi del quinto comma. Le procedure di cui ai commi precedenti si osservano anche nei casi di variante del P.

Le modifiche e integrazioni al P. Le prescrizioni di carattere territoriale contenute nei piani regionali di settore, se non previste dal P. I commi 2 e 3 dell'art. Ogni atto o provvedimento regionale, o a partecipazione regionale, cui la legge riconosca effetti in ordine all'uso delle risorse essenziali del territorio deve essere previamente sottoposto alla verifica di cui al presente articolo.

Alle prescrizioni del P. Qualora i comuni non conformino, entro i termini stabiliti dal P. Dalla pubblicazione del P. Sono nulli gli atti assunti in violazione delle misure di cui al primo comma.Legge Regionale 25 maggion.

Al fine di partecipare agli interventi per la qualificazione del diritto allo studio, le scuole non statali, senza fini di lucro, devono possedere, oltre a quelli previsti dalla legislazione vigente, i seguenti requisiti:. La Regione esercita funzioni di programmazione, indirizzo, coordinamento e sperimentazione nelle materie di cui alla presente legge. A tale fine, il Consiglio regionale, su proposta della Giunta, approva gli indirizzi triennali, di cui al comma 1 e, sulla base di questi, sentita la Conferenza Regione - Autonomie locali, il programma annuale degli interventi.

La Giunta regionale approva lo schema tipo di convenzione che i Comuni possono adottare per regolamentare i rapporti con le scuole dell'infanzia gestite da enti, associazioni, fondazioni, cooperative, senza fini di lucro.

La Regione e gli Enti locali, ciascuno per il proprio ambito di competenza, attuano tutte le azioni necessarie per assicurare un efficace monitoraggio e controllo sulla finalizzazione delle risorse destinate alla realizzazione degli interventi di cui alla presente legge.

La Regione, gli Enti locali ed i soggetti di cui al comma 3 dell'art. Gli Enti locali esercitano le funzioni loro attribuite dall'art.

leggi regionali a testo vigente

Ferme restando le funzioni amministrative attribuite ai Comuni dall'art. La Giunta regionale, nell'ambito del programma annuale di cui al comma 2 dell'art. I Comuni ricevono i progetti dei soggetti di cui al comma 3 dell'art. Le Province trasmettono alla Regione una relazione annuale sull'utilizzo dei fondi regionali e sul raggiungimento degli obiettivi della programmazione. Le Province, in relazione alle competenze loro attribuite dall'art.

Gli Enti locali possono concorrere con risorse proprie alla realizzazione degli interventi di cui alla presente legge. Le Province ed i Comuni possono intervenire con risorse aggiuntive alla realizzazione degli interventi di cui al presente articolo. La Giunta regionale provvede alla definizione di parametri oggettivi in base ai quali procede alla ripartizione delle risorse per gli interventi di cui al presente articolo alle Province.

Le Province, in base a quanto previsto al comma 4, provvedono all'emanazione di appositi bandi per l'assegnazione degli assegni di studio e trasferiscono ai Comuni interessati le risorse per la concessione degli assegni stessi ai beneficiari.

In attuazione dell'art. E' abrogata la legge regionale 28 agoston. Sono abrogati gli artt. E' abrogata la legge regionale 24 aprilen. LE FastCounter.Scegli il testo:. Questo sito NON utilizza alcun cookie di profilazione. Cerca nel sito. Leggi regionali Legge regionale 27 novembren. Data di entrata in vigore:. Titolo I. La Regione, con la presente legge, disciplina il riordino delle funzioni e dei compiti esercitati dall'Amministrazione regionale mediante il conferimento di funzioni agli Enti locali e la soppressione e semplificazione di procedimenti amministrativi.

La Regione in riferimento alle funzioni conferite esercita funzioni di programmazione, indirizzo, coordinamento, monitoraggio e vigilanza.

Le funzioni e i procedimenti conferiti ai sensi della presente legge sono esercitati dagli Enti locali a decorrere dall'1 gennaio Il comma 2 si applica anche al trasferimento del personale di cui all' articolo 74 della legge regionale 9 agoston.

Banca Dati Normativa

Modifica alla legge regionale 16 gennaion. La Regione e gli Enti locali intereressati, al fine di perseguire indirizzi unitari, concordano e garantiscono, in sede di Consiglio delle autonomie locali, il massimo grado di efficacia dell'azione complessiva del sistema amministrativo regionale e locale, disponendo gli interventi necessari a garantire il coordinamento tra i diversi soggetti istituzionali.

Ai fini di cui al comma 1, la Giunta regionale, sentito il Consiglio delle autonomie locali, assegna all'ente inadempiente un congruo termine per provvedere, comunque non inferiore a trenta giorni, salvo deroga motivata da ragioni d'urgenza. Decorso inutilmente tale termine e sentito l'Ente locale interessato e il Consiglio delle autonomie locali, gli atti sono posti in essere in via sostitutiva dalla Regione, anche attraverso la nomina di un commissario.

Riordino delle funzioni in materia di risorse agricole, naturali, forestali e montagna. In materia di risorse agricole, naturali, forestali e montagna i Comuni esercitano le seguenti funzioni amministrative: a rilascio della certificazione di ubicazione di azienda in zona di montagna, collinare, svantaggiata, depressa, ai sensi dell'articolo 15 della legge 27 dicembren.

La gestione persegue gli obiettivi previsti dal decreto del Presidente della Repubblica 13 marzon. Il Comune di Grado subentra nei rapporti di lavoro con il personale operaio addetto ai lavori di manutenzione della Riserva naturale regionale della Valle Cavanata, assunto con contratto di diritto privato a tempo indeterminato ai sensi dell' articolo 9 della legge regionale 22 dicembren. In materia di risorse agricole, naturali, forestali e montagna le Province esercitano le seguenti funzioni di concessione ed erogazione di incentivi finanziari: a contributi per promuovere la conoscenza, diffusione e valorizzazione dei sistemi razionali di coltivazione e conservazione, ai sensi dell'articolo 11 della legge regionale 30 dicembren.

Modifica alla legge regionale 22 gennaion. Sono di competenza dei Comuni le funzioni relative all'elaborazione dei piani di azione di cui all' articolo 7 del decreto legislativo 4 agoston. Sono conferite ai Comuni le funzioni amministrative relative alla determinazione del valore venale degli immobili, delle opere o loro parti abusivamente eseguiti, ai fini dell'applicazione delle sanzioni urbanistiche di cui alla legge regionale 19 novembren.

Fermo restando quanto previsto dall' articolo del decreto legislativo 3 aprilen.


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